Come intervenire sui clienti che non pagano



Una delle brutte e ( ahimè ) riputate malefatte dei cattivi clienti è quella di non saldare il conto lasciandoci con lavorazioni completate ma mai pagate sul groppone.

Oggi cercherò di spiegarvi come prevenire queste evenienze e su intervenire nel caso non ricevessimo il nostro pagamento.

1) Farci pagare “a pezzettini”

Questo vi sembrerà stupido, ma rimane il metodo più sicuro per evitare che il cliente furbetto ci faccia perdere tempo e denaro.

Questo metodo consiste nel dividere le lavorazioni in tanti step:

- Realizzazione preventivo;
- Realizzazione bozza grafica;
- Acquisto dominio;
- Trasformazione bozza in sito web;
- Messa online;
- Modifiche varie ed eventuali.

Prima di realizzare ogni step facciamoci dare un acconto. I pro sono che riusciremo a lavorare con una sicurezza economica, i contro sono che la somma di tutte le quote è piccola , non conviene fare la divisione.

2) Dacci almeno il 60%

Se il cliente fosse veramente interessato, come anticipo ci dovrebbe dare sempre una cospicua somma di denaro ( solitamente il 60% del prezzo finale ), che riuscisse almeno a coprire i costi del tempo impiegato.

Con questo metodo riusciremo a mettere in tasca qualche soldino, e nella maggior parte dei casi il cliente sarebbe ormai messo ai ferri corti, e quindi salderebbe il conto.

I pro sono che almeno più della metà di quello che ci deve lo ha dato, i contro sono che solitamente il cliente non è ben disposto a uscire tale somma.

3) Uno sconto se pagasse tutto e subito

Una forma che potrebbe incentivare il cliente finale a pagarci anticipatamente potrebbe essere uno sconto sul totale.

I pro sono che avremmo la somma di denaro che ci dovrebbe, di contro ci ritroveremmo con l’acqua alla gola in quanto potrebbe pressarci sulla tempistica.

4) Non vuole pagare? Gli oscuriamo il sito web

So che a volte questa pratica può sembrare pure sciacallaggio, ma in realtà se ci pensaste bene, se il cliente non volesse saldare non sarebbe tanto gentile e carino.

I Pro si hanno soltanto se si fosse in possesso di contratto che ci tutelerebbe. Lo potreste fare utilizzando una pagina che sostituisse la index con scritto “Sito al momento non disponibile” così evitereste malintesi con il cliente.

5) Prima ricordatevi di inviare una mail di sollecito

Ricordatevi sempre di mandare una mail ultimatum al vostro cliente, dando la possibilità di potersi redimere.

Possibilmente con posta certificata così vi rimarrebbe come prova, nel caso il cliente dicesse “non mi è mai arrivata” :)

Questi suggerimenti sono frutto dell’esperienza di 3 anni di attività da web designer freelancer. Voi cosa avete da dire? Vi è successo che qualche cliente sia stato insolvente? Raccontate ;)




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Pubblicato in consigli sui clienti, web design |



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20 commenti per Come intervenire sui clienti che non pagano

Se posso dire la mia: mai farsi amici i clienti! Puo’ sembrare stupido ma raggiunta una certa confidenza loro si aspettano dei “favori”. Quindi si sentono di poter pagare in ritardo, di non pagare tutto, ecc. Abbiate un rapporto di professionalita’ con i clienti, non fateveli amici!

@Luca bisogna essere molto gentili e disponibili con i clienti, però mai farsi approfittare ;)

Grande Rocco :)

Davvero degli ottimi consigli.
Per quanto mi riguarda, prediligo come metodologia farmi pagare un buon 60% prima di inziare i lavori, e solo quando è stato effettuato il pagamento comincio a lavorare sulla bozza. In questo modo mi metto al sicuro dal problema del pagamento, inoltre il sito lo pubblico solo nel momento in cui viene saldato il conto.
Non so è una buona metodologia, però fino ad ora mi ha aiutato.
Ciao!

Molto utile l’articolo e i consigli di tutti, in più quoto Luca, che ha ragione: mai farsi amici i clienti!!!

molto buono Rocco :)
io solitamente, mi faccio dare un 20% di acconto, il secondo step è già metà sito e mi faccio dare un altro 40% il restante alla messa live del sito
ovviamente se il cliente già è insolvente al secondo step non vado avanti ;)

@Roberta grazie ^_^

@Maria Pia ogni metodo se alla fine ci permette di avere il saldo è buono ;)

@Manuela bisogna tenere una certa distanza con molti clienti, anche se ci sono alcuni che queste distanze non le rispettano

@Ciro gli step salva tempo e denaro ;)

Bellissimo articolo..Purtroppo abbiamo da fare tutti i giorni con clienti che non pagano..!!!!

Buoni consigli senza dubbio. Anch’io ho avuto di problemi con i clienti, nell’ultimo anno quei pochi clienti (purtroppo) che mi hanno commissionato dei lavori li tratto nel seguente modo:
Anticipo del 50% con sottoscrizione di un contratto/preventivo e messa online soltanto dopo il saldo, mai prima.

@Gabriele e Giacomo Colddesign capita a tutti di incappare in clienti che non saldano :(

@GaSe anche questo metodo va bene ;)

Per quanto mi riguarda dipende un po’ da quanto tempo penso che ci vorrà per realizzare il lavoro, ma in genere divido in 2 step (anticipo -tra il 30% e il 60%- e saldo) o 3 (anticipo, intermedio e saldo)
È chiaro che la cosa ideale è sempre avere in mano delle carte firmate, lettera di incarico o quant’altro, in cui sia ben specificato tutto quanto, dal materiale che verrà fornito (sorgenti sì, sorgenti no) e le tranches dei pagamenti… bene sarebbe indicare anche una penale, ovviamente valida per entrambi, cioè sia se il designer non rispetta i tempi di consegna sia se il cliente risulta inadempiente. Purtroppo però tanti clienti cercano di non mettere nulla per iscritto, soprattutto se si trovano davanti un designer parecchio giovane…

@Fabien contratto e preventivo firmato migliorano la sicurezza del nostro lavoro di volto

non sono d’accordo sui punti 2, 3 e 4. ti spiego perchè, e te lo dico per la mia esperienza di 8 anni nel campo:
acconto del 60%: non mi sembra corretto nei confronti del cliente. l’acconto in genere si chiama tale perchè è una sorta di “caparra”, per confermare la volontà di procedere e darti le risorse per poter cominciare e coprire le prime spese. è lecito chiederlo fino al 50% del totale, in nessun settore si va a versare un tale acconto per qualsiasi lavoro (settori immobiliari compresi).
pagare tutto e subito dietro sconto: non esiste, non è corretto e non lo farà mai nessun cliente a meno che l’idea non provenga da lui. tra l’altro vai incontro a problemi se il lavoro dovesse risultare più lungo del solito perchè ti ritrovi il cliente sempre a credito nei tuoi confronti e ti romperà l’anima all’infinito. insomma non te lo levi più dai piedi. invece quando il lavoro è definito e concluso, taaaac fattura di saldo e via. ciò mi fa pensare che hai incontrato sempre clienti che non volevano pagare.
mai oscurare il sito web, si rischia di incorrere nella “lesione di immagine” e rischia di vincere il cliente in un’eventuale causa. meglio rivolgersi subito ad un avvocato, e come suggerisci nell’ultimo punto, inviare email (anche non certificate, non è necessario) e salvarle come prova di invio di richieste scritte, poi mandare una raccomandata per posta normale, con un termine di pagamento leale (15/20 giorni dalla ricezione della raccomandata) e solo dopo contattare l’avvocato.

@Lauryn aimè ne avrò incontrati in quasi 3 anni di attività una decina ( un bel numero suppongo).

Speravo in un tuo commento visto che ho letto sul tuo blog, qualcosina su un avvocato che ha fatto consulenza gratuita in un paio di articoli.

- Beh, che dirti sicuramente chiedere il 60% , o il 50% non è cosa giusta, ma se con alcune persone hai dei precedenti , allora è giusto che glielo chiedi.

- Oscurare il sito internet, questo è un passo particolare, in quanto se hai un contratto dove era sottolineato questa procedura nel caso di pagamento mai ricevuto, allora non è un problema.

- Ovviamente rivolgersi a un avvocato a un costo, e solitamente per spese inferiori a 1000 / 2000 € non conviene neanche pensarci.

- Per la posta certificata, visto che ha il valore di una raccomandata, è un bel metodo per evitare l’uso di carta inutile ( che animo ecologista che ho :D ).

Comunque appena posso, posto un paio dei tuoi link che sopra ho citato, che secondo sono molto utili ;) .

guarda, se la persona ha dei precedenti, meglio piuttosto non fare il lavoro, te lo dico per esperienza. ecco perchè dicevo che chiedere un anticipo di più del 50% è troppo.
sulla posta certificata sono d’accordo, ma sai, alcuni avvocati sono ancora per le vecchie maniere. diciamo che avendo una ricevuta di ritorno con firma hai la certezza della consegna della raccomandata. la posta certificata sarò sincera non l’ho ancora provata, come funziona? scusa se vado offtopic

La casella di posta elettronica certificata ( PEC ) è valida come una raccomandata, la puoi richiedere al tuo servizio hosting di fiducia ( al momento l’unico che mi viene in mente è Aruba ) e per la legge ha lo stesso peso di una qualsiasi raccomandata cartacea ( almeno questo in Italia ).

Per il resto funziona come una normale mail, differenza che con quella viene segnata la tracciabilità ed utile per comunicare con PA e i clienti.

Io la usa da un paio di anni, e da l’anno scorsa è diventata obbligatoria per i liberi professionisti, ditte individuali, e società ( praticamente per chiunque abbia una Partita IVA ).

ma fisicamente, da stampare, ti rimane una traccia di ricezione dell’email? grazie ancora!

@Lauryn si puoi stampare pure l’invio della mail e la ricezione delle mail, anche se puoi pure trasmettere attraverso una mail un certificato di tracciabilità ( anche se non sò se chiama così ) dove ti dice che hai inviata la mail giorno x ed è stata letta giorno y.

Se vuoi più info qua c’è questa guida http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/attivit%C3%A0/posta_elettronica_certificata__(pec)/

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